DETRAZIONI FISCALI 2026
Aggiornato alla Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2025)
Chi affronta lavori edilizi, dalla semplice ristrutturazione all’efficientamento energetico, deve conoscere anche il quadro delle agevolazioni fiscali oggi disponibili. Nel 2026 il sistema dei bonus casa si è stabilizzato attorno a un doppio binario di aliquote — 50% per l’abitazione principale e 36% per gli altri immobili — dopo anni di modifiche continue. Ecco una panoramica aggiornata delle principali detrazioni.
Bonus Ristrutturazioni
Il Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis D.P.R. 917/1986 – TUIR) resta la detrazione più utilizzata per gli interventi edilizi ordinari.
Aliquote e massimali:
- 50% per l’abitazione principale, con massimale di spesa di 96.000 € per unità immobiliare;
- 36% per le seconde case e gli altri immobili, sullo stesso massimale di spesa;
- Detrazione recuperata in 10 quote annuali di pari importo.
Interventi ammessi:
- Manutenzione straordinaria su singole unità immobiliari;
- Manutenzione ordinaria sulle parti comuni condominiali;
- Restauro e risanamento conservativo;
- Ristrutturazione edilizia;
- Interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche (vedi anche la sezione dedicata più sotto);
- Interventi antisismici (in alternativa o cumulo con il Sismabonus).
Da ricordare: pagamento tramite bonifico parlante, indicazione di causale, dati del beneficiario e della ditta esecutrice.
Ecobonus
L’Ecobonus premia gli interventi che migliorano l’efficienza energetica di edifici esistenti.
Aliquote 2026:
- 50% per l’abitazione principale;
- 36% per gli altri immobili;
- Le aliquote sono confermate identiche a quelle del 2025: la riduzione più consistente (36%/30%) è stata rinviata al 1° gennaio 2027.
Interventi tipici:
- Cappotto termico e isolamento dell’involucro edilizio;
- Sostituzione di infissi e serramenti;
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (caldaie a condensazione, pompe di calore);
- Installazione di collettori solari e schermature solari.
Adempimento obbligatorio: invio della scheda descrittiva all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, tramite il portale telematico (accesso con SPID o CIE). L’omissione comporta la decadenza dal beneficio fiscale, anche se i lavori sono corretti dal punto di vista tecnico.
Sismabonus
Il Sismabonus si applica agli interventi che riducono il rischio sismico degli edifici, nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
- Aliquote analoghe al Bonus Ristrutturazioni (50%/36%), con possibili maggiorazioni in caso di passaggio a una o due classi di rischio sismico inferiori;
- Richiede un’asseverazione del progettista sulla classe di rischio sismico ante e post intervento, secondo le Linee Guida ministeriali (D.M. 58/2017 e successive modifiche).
Superbonus: cosa resta nel 2026
Il Superbonus 110% non è più un incentivo ordinario di politica edilizia. Nel 2026 si applica esclusivamente:
- alle istanze presentate a partire dal 30 marzo 2024 nelle zone colpite da eventi sismici (il cosiddetto “cratere sismico”, in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo);
- nei soli casi in cui sia stata esercitata l’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura.
Per tutti gli altri immobili, il Superbonus è definitivamente uscito di scena: chi ha ancora rate residue da detrarre continua a farlo nelle dichiarazioni dei redditi degli anni successivi, ma non sono ammesse nuove pratiche al di fuori del cratere sismico.
Bonus Barriere Architettoniche: cosa cambia nel 2026
Attenzione a un cambiamento importante: il bonus barriere architettoniche al 75%, molto generoso e utilizzato negli ultimi anni, non è stato prorogato nel 2026.
Questo significa che, per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche avviati oggi:
- si applica il bonus ristrutturazioni ordinario (50% abitazione principale / 36% altri immobili), e non più l’aliquota maggiorata;
- resta comunque valida e cumulabile l’IVA agevolata al 4% per gli interventi collegati a una disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992 (ne parliamo nel dettaglio nella sezione successiva).
Bonus Mobili
Collegato ai lavori di ristrutturazione, il Bonus Mobili consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione, su un massimale di spesa stabilito annualmente dalla Legge di Bilancio.
Tabella riepilogativa
|
Bonus |
Aliquota 1ª casa |
Aliquota altri immobili |
Massimale |
Adempimenti specifici |
|
Ristrutturazioni |
50% |
36% |
96.000 € |
Bonifico parlante |
|
Ecobonus |
50% |
36% |
Variabile per intervento |
Comunicazione ENEA entro 90 gg |
|
Sismabonus |
50% (+maggiorazioni) |
36% |
96.000 € |
Asseverazione classe sismica |
|
Superbonus |
Solo cratere sismico |
— |
— |
Cessione credito / sconto fattura |
|
Barriere architettoniche |
50% (ordinario) |
36% |
96.000 € |
IVA 4% se collegato a L. 104/92 |
|
Bonus Mobili |
50% |
50% |
Massimale annuale di legge |
Collegato a ristrutturazione |
Il quadro dei bonus fiscali cambia ad ogni Legge di Bilancio: questa pagina viene aggiornata annualmente, ma per una valutazione puntuale sulla propria situazione è sempre consigliabile un confronto diretto con i nostri tecnici o con il proprio commercialista.
FAQ – Bonus fiscali edilizi
- Il Superbonus è ancora richiedibile nel 2026? Solo per le zone del cratere sismico (Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo), per istanze presentate a partire dal 30 marzo 2024 e con opzione di cessione del credito o sconto in fattura già esercitata. In tutti gli altri casi il Superbonus non è più accessibile per nuove pratiche.
- Qual è la differenza tra abitazione principale e prima casa ai fini dei bonus? Per abitazione principale si intende l’immobile in cui il contribuente ha la residenza anagrafica e dimora abitualmente, indipendentemente dal fatto che sia stata la prima casa acquistata. È questo criterio, e non quello catastale di “prima casa”, a determinare l’aliquota del 50% anziché del 36%.
- Se ristrutturo una seconda casa, quale aliquota mi spetta? Il 36%, sia per il Bonus Ristrutturazioni sia per l’Ecobonus e il Sismabonus, sempre entro il massimale di spesa previsto.
- Devo obbligatoriamente comunicare i lavori all’ENEA? Solo per gli interventi che rientrano nell’Ecobonus (efficientamento energetico). Il Bonus Ristrutturazioni “puro” non richiede questo adempimento, ma se un intervento ha anche natura di riqualificazione energetica è necessario verificare caso per caso.
- Posso cumulare più bonus sullo stesso intervento? In alcuni casi sì (ad esempio Sismabonus ed Ecobonus su interventi distinti nello stesso immobile), ma non è possibile detrarre due volte la stessa spesa con bonus diversi. Una valutazione tecnica preventiva evita errori che l’Agenzia delle Entrate può sanzionare in sede di controllo.